Ogni anno, nelle aziende italiane, migliaia di stampanti, multifunzioni, scanner e distruggi documenti vengono sostituite con modelli più recenti. Quello che succede all’hardware dismesso è spesso lasciato all’iniziativa del singolo: chi lo accantona in magazzino, chi lo porta all’isola ecologica come se fosse un privato, chi lo affida a smaltitori non certificati. Nessuna di queste soluzioni è corretta dal punto di vista normativo. Le periferiche informatiche d’ufficio rientrano nella categoria dei RAEE professionali — rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine non domestica — e sono disciplinate da regole più stringenti rispetto ai RAEE consumer.
Cosa sono i RAEE professionali e quali apparecchi riguardano
Il D.Lgs. 49/2014 classifica le apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse in due grandi categorie: domestiche e professionali. Per le aziende, i RAEE professionali non possono essere conferiti nei centri di raccolta comunali destinati ai privati: devono essere gestiti attraverso sistemi di raccolta dedicati, con documentazione tracciabile. È importante non confondere la gestione dei RAEE con quella dei toner esausti, rifiuti speciali disciplinati dal D.Lgs. 152/2006 e gestiti attraverso circuiti distinti. La gestione corretta di toner e cartucce esauste segue regole proprie, ma è complementare a quella dei dispositivi hardware.
Gli obblighi delle imprese nella gestione dei RAEE professionali
Per le imprese, la normativa prevede che i RAEE professionali vengano consegnati a un soggetto autorizzato alla gestione dei rifiuti, con documentazione tracciabile attraverso il formulario di identificazione del rifiuto (FIR). Le sanzioni per lo smaltimento irregolare previste dal D.Lgs. 152/2006 possono includere sanzioni amministrative da 2.600 a 26.000 euro, oltre a responsabilità penali nei casi più gravi.
Come Pro.digi gestisce il ritiro e lo smaltimento dell’hardware a fine vita
Pro.digi gestisce per i propri clienti il ritiro e lo smaltimento corretto dei dispositivi sostituiti, garantendo la tracciabilità completa dell’operazione. Quando un’azienda o uno studio professionale della provincia di Siena sostituisce una multifunzione Canon, il vecchio dispositivo viene ritirato con tutta la documentazione prevista dalla normativa e avviato al ciclo di recupero e riciclo certificato. La gestione integrata di toner esausti e hardware dismesso è parte della filosofia di servizio completo che Pro.digi applica da trent’anni nel territorio senese.
Cosa fare con i dati presenti sull’hardware da smaltire
Le multifunzioni moderne dispongono di un hard disk interno che memorizza copia dei documenti scansionati, stampati e inviati via fax. Prima di consegnare il dispositivo per lo smaltimento, questi dati devono essere cancellati in modo sicuro per rispettare gli obblighi del GDPR. Sui modelli Canon imageRUNNER ADVANCE, questa operazione può essere eseguita direttamente dal pannello di controllo con la funzione di sanificazione del disco. Pro.digi include questa procedura nella fase di ritiro dell’hardware. Per organizzare il ritiro documentato dell’hardware aziendale a fine vita, contattate il team Pro.digi allo 0577 348327 o scrivendo a info@prodigisrl.it.



